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IL LADRO DI BAMBINI

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Sezione

Fuori concorso

Regia

Gianni Amelio

Nazione

Italia/Francia

Anno

1992

Produzione

Erre Produzioni, Alia Film

Credits

Sceneggiatura

Gianni Amelio, Sandro Petraglia, Stefano Rulli

Fotografia

Tonino Nardi, Renato Tafuri

Montaggio

Simona Paggi

Musica

Interpreti

Enrico Lo Verso, Valentina Scalici, Giuseppe Ieracitano, Fabio Alessandrini, Renato Carpentieri, Florence
Darel, Maria Pia Di Giovanni, Marina Golovine, Andrea Vitalba

Lingua

v.o. italiano

Sottotitoli

st. francese/tedesco

Durata

112'

Fascia d'età

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Il film

Film presentato da ESMÈ SCIARONI

 

Antonio, giovane carabiniere calabrese, ha il compito di accompagnare l’undicenne Rosetta, prostituita dalla madre, e il fratellino Luciano in un orfanotrofio di Civitavecchia che, però, si rifiuta di accoglierli. Il viaggio prosegue per un istituto in Sicilia. Il cuore di questo film bellissimo e importante è nel rapporto tra carabiniere e bambini: lenta conquista, avvicinamento, osmosi. Grazie a Antonio, i due bambini – che nei film di Amelio sono sempre una maschera dell’adulto non cresciuto –  imparano per pochi giorni a ridiventare bambini. Pur nella fedeltà a un’alta idea di cinema che dice attraverso il non detto e tende a esprimere l’inesprimibile, Amelio ha fatto un film emozionante anche nella sua durezza e nel rifiuto di ogni consolazione. La sua concretezza disadorna si può cogliere nel modo, sommesso e lucido, con cui si dà testimonianza dell’Italia sia nel paesaggio (la mescolanza di sfascio e benessere) sia nell’acquiescenza tranquilla della piccola gente di Calabria e Sicilia. Almeno due sequenze memorabili: il pranzo in Calabria e il bagno in mare. Gran Premio della Giuria a Cannes e il Felix come miglior film europeo. (Morandini)

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Esmè Sciaroni

 

Nata a Biasca nel 1962, parte per Parigi nel 1981 dove consegue il diploma di trucco cinematografico e teatrale. Dopo alcuni lavori come assistente e alcuni cortometraggi in Ticino e a Milano, firma nel 1985 il suo primo lungometraggio come capo trucco: Innocenza di Villi Hermann. Nello stesso anno lavora con Silvio Soldini, con  cui stringerà una collaborazione che dura tuttora. Negli anni seguenti lavora su coproduzioni europee con, tra gli altri, Gianni Amelio, Alessandro D’Alatri e Alain Resnais. Questa professione praticata in vari paesi non le impedisce di ottenere la laurea in architettura all’Accademia di Mendrisio nel 2003. Nazionalità svizzera.

Proiezioni

21 Novembre, 18:00 Espocentro

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