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CHE EFFETTO CHE FA!

 

Un viaggio attraverso la storia degli effetti speciali


ATELIER EFFETTI SPECIALI DIGITAL

un'esperienza interattiva evocativa grazie alla realtà aumentata.

 

Dove       Espocentro, Bellinzona   
Quando lunedì 19 novembre - mattina/pomeriggio
  martedì 20 novembre - mattina/pomeriggio
  mercoledì 21 novembre - solo al mattino
Durata 1h30 - fra le 9.00 e le 11.00 o fra le 14.00 e le 15.30
Costo CHF 80.- per classe

 

Come si svolge l'atelier

  • 30' - Visita guidata della mostra. Con ausilio di iPad con software per la realtà aumentata, inquadrando  il poster di un film si potranno scoprire il trailer o il "making of" di film che hanno segnato l'evoluzione degli effetti speciali.
  • 30' -Giochiamo con il green screen. Davanti ad uno sfondo verde, i ragazzi si mettono in posa per una breve scenetta. Grazie a programmi per la tecnica Chroma Key, un soggetto è filmato davanti ad uno sfondo di colore unito (blu o verde). Io sfondo viene poi cancellato e rimpiazzato da immagini fisse o in movimento (Compositing).
  • 30’  con Scilla Valsangiacomo, graphic designer. Dopo una formazione mirata presso il C.S.I.A. a Lugano, ha lavorato per molti anni nella produzione di effetti speciali cinematografici a Los Angeles per diverse società di post-produzione, come Warner Digital Studios.
  • Scilla Valsangiacomo mostra come lavora l’artista digitale per ottenere un Compositing cinematografico al computer: utilizzazione di un plug-in digitale (“Keylight” presente nel programma di effetti speciali “After Effects”) che permette di “ritagliare” il soggetto dallo sfondo di colore unito per poterlo “combinare” (Compositing) su un nuovo sfondo. Breve dimostrazione del programma After Effects.

 

Iscrizioni

segretariato@castellinaria.ch

+41(0)91 825 28 93

 

Gli effetti speciali sono tanto Arte quanto Scienza.

La parte di Scienza implica la completa comprensione su come la parte sensoriale del nostro corpo e del nostro cervello percepisce il mondo intorno a noi, mentre il lato Artistico comporta l'uso strategico di queste informazioni per ingannare il sistema sensoriale.

 

Ma quando il cinema ha iniziato ad utilizzare gli effetti speciali?

Il primo artista ad utilizzare i trucchi al cinema è stato Georges Méliès.
Lui veniva dal teatro, era prestigiatore e illusionista e il suo lavoro consisteva proprio nello stupire gli spettatori. I trucchi cinematografici di Méliès erano ancora artigianali, mondi e personaggi immaginari erano realizzati con l’ausilio di scenografie in cartone e legno, di modellini, di effetti di prospettiva (trompe-l’oeil), di disegni. Nel primo film di fantascienza della storia del cinema, Viaggio sulla Luna, l'immagine del razzo che atterra nell'occhio della luna è iconica, entra nell'immaginario collettivo. Finalmente è cinema!

 

Tutte le nuove tecniche sono costruite a partire da tecniche che esistevano già e che si sono aggiunte ad altri strumenti a disposizione dei registi.

Il regista di oggi ha a sua disposizione una tecnologia molto flessibile, meno restrittiva, che si piega all'universo che egli vuole mostrare. Essa permette un certo tipo di realismo – la possibilità di creare un mondo cinematografico come se fosse vero, che sia un mondo reale o immaginato.

Oggi, grazie alle immagini generate al computer, CGI, o immagini di sintesi o immagini virtuali, si è in grado di creare paesaggi, personaggi o situazioni che non esistono nella realtà. Dei semplici disegni sono rielaborati per dare l’illusione del volume, della materia e del movimento.

Gli artisti degli Effetti Speciali cinematografici fabbricano elementi che non possono esistere, situazioni che non possono accadere nella vita reale. Intervengono quando le riprese reali sono troppo costose o troppo pericolose oppure impossibili da realizzare.

Per un neofita in questo ambito, gli Effetti Speciali di una superproduzione possono sembrare molto complessi e difficili da capire. Ma tutte le scene con Effetti Speciali possono essere analizzate e scomposte per rivelare gli elementi del COMPOSITING. Con la conoscenza e la comprensione di questi strumenti a disposizione del regista, ora è facile capire come un particolare effetto è stato realizzato

 

PROGETTO INTERATTIVO A CURA DI MARCO LURATI E EDY RADICE

La magia degli effetti speciali è ricreata all’interno di un percorso espositivo interattivo dedicato ai film che hanno segnato la storia dei trucchi scenici in ambito cinematografico.

Tramite un’applicazione su tablet, sviluppata in occasione del festival, i visitatori possono scoprire contenuti multimediali che usano la realtà aumentata, ovvero la visione del mondo reale con sovrapposti degli elementi virtuali. Inquadrando i poster originali presenti nel percorso espositivo è possibile visualizzare i trailer e i video che raccontano come sono stati realizzati alcuni dei più famosi effetti speciali.

Marco Lurati

Ingegnere in Microtecnica, Master in Interaction Design.

Attualmente si occupa dello sviluppo di progetti di ricerca alla SUPSI legati ad installazioni museali interattive, web per l’accessibilità, fabbricazione digitale per dispositivi di assistenza.

 

Edy Radice

Laureato in Comunicazione Visiva, Master in Interaction Design SUPSI.

Il suo interesse principale è la comprensione e il miglioramento dell’interazione tra l’uomo e i suoi spazi tecnologici (reali e digitali), attraverso la creazione e l’integrazione di oggetti ed installazioni interattive che forniscano all’utente un’esperienza che trascende il semplice utilizzo.

 

GLOSSARIO PER CAPIRE MEGLIO

Animatronica è la tecnologia che utilizza componenti elettronici e robotici per dare autonomia di movimento a pupazzi meccanici (detti animatronic o animatroni).


CGI (immagini generate dal computer) è un'applicazione nel campo della computer grafica, o più specificatamente, nel campo della computer grafica 3D per la resa degli effetti speciali digitali nei film, in televisione, negli spot commerciali, nei videogiochi di simulazione e in tutte le applicazioni di grafica visiva.


Compositing è la combinazione di elementi visivi provenienti da fonti separate in singole immagini, spesso per creare l'illusione che tutti questi elementi siano parti della stessa scena.


Green screen (o blu screen) è una tecnica per gli effetti speciali molto utilizzata nel cinema ed in televisione. Si tratta di effettuare delle riprese su un fondale monocromatico (verde o blu) e, in fase di post-produzione e montaggio, sostituire detto sfondo con un altro filmato.


Performance Capture e Motion Capture in italiano cattura del movimento e dell'espressione di un attore per riprodurre movimenti realistici. L'attore indossa un vestito ricoperto da alcuni marcatori. I computer creano un'immagine stilizzata dell'attore e riproducono digitalmente i suoi movimenti, che vengono "catturati" attraverso qualche decina di telecamere attorno a lui, le quali mandano le coordinate dei marcatori ai computer creando così un'immagine virtuale che riproduce movimenti ed espressioni.


Matte painting (pittura di sfondi) è una tecnica usata prevalentemente in ambito cinematografico utilizzata per permettere la rappresentazione di paesaggi o luoghi altrimenti troppo costosi se non impossibili da ricostruire o raggiungere direttamente.  Il procedimento originale consisteva nel dipingere gli sfondi necessari, su lastre in vetro, per poi porle al di sopra della pellicola.


Digital Matte con l'avvento del digitale si è passato alla loro creazione con la computer grafica


Motion control il motion control è un sistema che permette alla camera di ripetere gli stessi movimenti infinite volte in maniera millimetrica.


Morphing consiste nella trasformazione fluida, graduale e senza soluzione di continuità tra due immagini di forma diversa, che possono essere oggetti, persone, volti, paesaggi.


Rendering o restituzione grafica identifica il processo di 'resa', ovvero di generazione di un'immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale, interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell'immagine digitale.


Stop motion anche chiamata tecnica di ripresa a passo uno o animazione a passo uno. è una tecnica di ripresa cinematografica e di animazione. Con l'espressione "passo uno" si può intendere sia la tecnica impiegata che il prodotto ottenuto con la stessa.

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