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STORIA DI CONFINE

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Sezione

Fuori concorso

Regia

Bruno Soldini

Nazione

Svizzera

Anno

1972

Produzione

Settima Musa

Credits

Sceneggiatura

Bruno Soldini, Marco Nessi

Fotografia

Lionel Legros

Montaggio

Luciano Berini

Musica

Interpreti

Giampiero Albertini, Fabio Garriba, Francesca Romana Coluzzi

Lingua

v.o. italiano

Sottotitoli

st. inglese/francese

Durata

95'

Fascia d'età

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Il film

Film presentato da BRUNO SOLDINI

 

Sul finire della Seconda guerra mondiale, un villaggio assiste e partecipa alla contesa tra guardie di confine e contrabbandieri. Tra buoni e cattivi affari, ipocrisie, slancio di vita, amori interessati e dubbi esistenziali, il racconto, che offre uno spaccato fresco e realistico della vita rurale, sfocia in tragedia.
«Storia di confine è il primo lungometraggio concepito e realizzato nella Svizzera Italiana. L’argomento era il «contrabbando di fatica», quello praticato tra mille pericoli dalla povera gente di confine, per far sopravvivere la famiglia in tempo di guerra. Una storia che aveva a che fare con la mia infanzia. Il film ottenne un’ottima critica al Festival del cinema svizzero di Soletta e il terzo premio a quello internazionale di Taormina, in mezzo a colossal giapponesi e americani e a importanti produzioni europee. La Commissione cinema a Berna fu però inflessibile: niente contributi, nemmeno quelli previsti a posteriori. «Me li concederanno per il prossimo progetto», pensai, e continuai la ricerca storica a tempo perso: una decina d’anni dopo pubblicai il volume «Contrabbando di fatica», la prima storia del contrabbando tra Italia e Svizzera. Tra quelle due cose c’era stata anche una serie di documentari (L’epoca del riso): mi piacciono i prodotti nati per gemmazione…». (Bruno Soldini)

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Bruno Soldini

 

Bruno Soldini è nato a Croglio nel 1939. Dopo la maturità artistica conseguita all’Accademia di Brera, e il radiodramma giovanile "Il treno delle galline", ha seguito dei corsi all’Ecole Nationale de Cinéma di Parigi (1962-63) e un corso di regia alla BBC a Londra (1966). Dal 1964 inizia a collaborare con la TSI; dal 1967 realizza numerosi documentari, inchieste e reportage in tutto il mondo; in particolare soggiorna a Buenos Aires e Montevideo. Nel 1971 realizza Storia di confine, su uno dei suoi temi di predilezione: il contrabbando di fatica alla frontiera italo-svizzera. A questi seguirà, tra gli altri, Vento dell’Uruguay (1988), girato in situ con attori sudamericani e ispirato da un racconto di Juan José Morosoli, figlio di immigranti ticinesi. Alla fine degli anni ’70, Soldini inaugura una formula originale di telefilm: sulla base di un canovaccio, degli attori non professionisti incarnano se stessi e ricorrono alla loro lingua, dialetto e inflessione usuali. Sono i Racconti spontanei che, di volta in volta, mettono in scena una famiglia alle prese con intrallazzi comunali (Ul vent al süga, 1978), l’odissea rusticana di un alcolista incallito (Des dì d’acqua, 1979), un giovane che, per un’assurda scommessa, sale il Monte Generoso in ginocchio (Ginöcc da fèr, 1990), un anziano che tenta invano di ribellarsi alla perdita progressiva di autonomia (Tempus Fugit, 1996).

Proiezioni

18 Novembre, 18:00 Espocentro

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