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TSCHICK

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Sezione

Concorso 6-15

Regia

Fatih Akin

Nazione

Germania

Anno

2016

Produzione

Lago Film - D, StudioCanal Produktion – D

Credits

Sceneggiatura

Hark Bohm, Lars Hubrich, Fatih Akin

Fotografia

Rainer Klausmann

Montaggio

Andrew Bird

Musica

Vince Pope

Interpreti

Tristan Göbel, Anand Batbileg, Nicole Mercedes Müller, Sammy Scheuritzel

Lingua

tedesco

Sottotitoli

st. italiano

Durata

93'

Fascia d'età

3° - 4° media
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Il film

Maik Klingenberg è un quattordicenne berlinese con un carattere che è un incredibile insieme di ingenuità e onestà. Perde fiducia in se stesso quando Tatjana, la compagna di scuola di cui è innamorato, non lo invita alla sua festa di compleanno. Il suo stato di apatia non migliora certo quando l’insegnante lo rimprovera per un tema in cui parla della madre alcolizzata e di tutto il tempo che lei passa alla "spa", un modo più leggero di chiamare il centro di riabilitazione dove va volontariamente quando supera il limite. Ma i suoi giorni tristi finiscono quando diventa amico di un nuovo studente, Tschick, soprannome di Andrej Tschichatschow, un giovane immigrato russo con un atteggiamento adulto da duro, la cui dubbia reputazione viene rafforzata dalle voci che parlano di suoi legami con la mafia russa. I due decidono di intraprendere un viaggio su un’auto rubata, una Lada Niva blu, ascoltando la “Ballade Pour Adeline” di Richard Clayderman ed affrontando ogni strana situazione e incontro con l’impetuoso entusiasmo tipico della loro età.

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il regista


Nato ad Amburgo da genitori turchi, emigrati negli anni sessanta, Fatih Akin cresce nel quartiere di Altona. All'inizio degli anni ottanta, Amburgo è una città con un'alta percentuale di stranieri e la convivenza con i tedeschi non è priva di tensioni. In questo clima Fatih Akin, poco più che adolescente si unisce a bande giovanili con le quali condivide comportamenti di violenza urbana. Tuttavia, grazie alla passione per la lettura e la scrittura e alla tenacia della madre, riesce a diplomarsi e inizia presto a lavorare come autista e tecnico delle luci per alcuni set cinematografici. Nel 1998 Akin debutta con il lungometraggio Kurz und schmerzlos che lo porta a vincere il Pardo di Bronzo al festival di Locarno e il Pierrot come miglior giovane regista al Bayerische Filmpreis di Monaco. In seguito ha diretto Im Juli nel 2000, Wir haben vergessen zurückzukehren nel 2001 e Solino nel 2002, fino ad arrivare alla realizzazione di La sposa turca che vince l'Orso d'oro al festival di Berlino 2004 e due premi agli European Film Awards, quello per il miglior film e il premio del pubblico. Seguiranno, tra gli altri, Soul Kitchen (2009) e Il padre (2014).

Proiezioni

24 Novembre, 09:15 Espocentro

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